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Non voglio andare a scuola! Consigli per motivare all’apprendimento scolastico



1 quali possono essere le cause di un rifiuto scolastico?

Si possono distinguere cause :
caratteriali – ad esempio il bambino è chiuso, introverso, caratterialmente è tendenzialmente timido

Psicologiche -- ci sono difficoltà di distacco il bambino ha difficoltà ad affrontare i cambiamenti e nel socializzare con adulti o coetanei, la paura del giudizio degli altri, la paura del fallimento (se non riesco mi giudicheranno incapace”, “poco intelligente” mi prenderanno in giro..)

Cause educative -- la scuola non viene mostrata come un luogo d’interesse di apprendimento attivo ma come un luogo di solo sacrificio, i genitori parlano negativamente delle esperienze scolastiche, c’è disinteresse nei confronti della scuola…insomma non sono state adottate strategie per far amare la scuola

Cause esperenziali e ambientali: ha avuto esperienze negative in ambito scolastico, la separazione dei genitori, conflitti in famiglia, problemi con i coetanei o con insegnanti, ospedalizzazione, il rientro a scuola dopo lunghe e piacevoli vacanze


Consideriamo che Spesso ci sono più fattori associati, psicologici,esperenziali, educativi che portano ad un rifiuto scolastico

2 Cosa fare se il rifiuto è dovuto essenzialmente a cause educative

• Visitare precedentemente la scuola (conoscere il luogo dove i ragazzi passeranno gran parte della giornata è molto importante, soddisfala loro curiosità e li rassicura)
• Parlare delle attività che si possono svolgere e di cosa si può conoscere
• Leggere delle fiabe che parlano della scuola, del primo giorno di scuola (il bambino si proietterà nei personaggi, può essere un modo per vincere le paure legate al giudizio altrui o per far apprendere le modalità di reazione e comportamento più adeguate)
• Il gioco della scuola (giocare, tramite il gioco simbolico alla scuola far assumere al bambino il ruolo dell’insegnante, aumenta l’autostima e stimola all’apprendimento)
• Controllare la cartella e divertirsi nei preparativi e nella scelta del materiale scolastico ( importante che il bambino senta che c’è interesse, da parte dei genitori, per ciò che fa)
• Riproporre alcune attività che possono essere affrontate a scuola( per i più piccoli le attività con materiale povero, per i più grandi ad esempio, se hanno affrontato un determinato argomento di storia, vedere insieme un film che affronta l’argomento e commentarlo)

3 Come comportarsi se le cause sono psicologiche o caratteriali?

Nonostante la buona volontà del genitore ci sono situazioni in cui avviene ugualmente un rifiuto,dobbiamo indagare sul fatto che non vi siano esperienze negative o eventuali traumi subiti in classe e cercare di fare il possibile per sopperire con una adeguata strategia educativa per fronteggiare le difficoltà del bambino.
Quando si manifestano crisi d’ansia e ci sono segnali che arrivano anche dal corpo del bambino ,ad esempio mal di pancia o vomito, in questi casi può essere utile rivolgersi ad uno specialista, ad uno psicologo per approfondire .


4 come accorgersi se si tratta di un disagio o di un normale periodo dovuto a fattori meno rilevanti e cosa fare?

Se il bambino periodicamente dice di non voler andare a scuola, se durante il periodo dell’inserimento sembra rifiutare la scuola, se non risponde alla domanda “ cosa hai fato a scuola” sono tutti atteggiamenti non preoccupanti , che con alcune strategie comunicative ed educative si possono fronteggiare al meglio.

Può richiedere un osservazione approfondita, e una maggiore attenzione Quando il bambino manifesta:
ansia eccessiva accompagnata da sintomi come mal di pancia, vertigini , diarrea tremori , palpitazioni, nausea, vomito ecc…)
disturbi del sonno , pianti prolungati al risveglio, quando pensa che dovrà andare a scuola

Ovviamente il rimedio non è quello di interrompere l’attività scolastica ma di cercare le cause e trovare le strategie opportune per fronteggiarle rivolgendo sia specialisti.

5 in questi casi ne può risentire anche il rendimento scolastico?


In caso di rifiuto scolastico non accolto , se non vi sono interventi educativi volti a porre rimedio al disagio del bambino si possono presentare:difficoltà di attenzione, disturbo oppositivo provocatorio
Disturbi di apprendimento , difficoltà di memoria
“I dati disponibili in letteratura rispetto a fattori biologici, derivati dagli studi sulla famiglia e i gemelli, suggeriscono che ci potrebbe essere una vulnerabilità biologica per lo sviluppo di problemi emotivi, tra cui il rifiuto scolastico. I fattori scatenanti possono essere molteplici ma ciò che maggiormente interessa dal punto di vista terapeutico è correggere i fattori di mantenimento del disturbo. E’ chiaro che attraverso i comportamenti di evitamento o di fuga da eventi spiacevoli si ottiene una riduzione dell’ansia, a questo si aggiunge il rinforzo positivo che il bambino riceve nello stare a casa. In letteratura molta attenzione viene data al profilo di funzionamento del bambino per le implicazioni cliniche e terapeutiche che hanno le variabili di mantenimento. Secondo”il modello funzionale” il rifiuto di andare a scuola assume appunto un significato funzionale per il bambino. A seconda dello scopo perseguito”(Fonte: www.apc .it fobia scolare)


6 alcuni consigli per l’inserimento scolastico

È un momento molto particolare perché abbiamo generalmente la prima separazione continuativa e quotidiana dalle figure di riferimento importanti.
La modalità di attaccamento con la madre è un aspetto molto importante affinchè vi sa un buon inserimento,una madre ansiosa che trasmette con la comunicazione non verbale il disagio nella separazione può favorire una difficoltà di inserimento in un bambino che ha un buon attaccamento alla madre.
• Mostrarsi sicuri e determinati
• Parlare selle attività scolastiche ( se il bambino non ne vuol parlare… raccontare successivamente alcuni episodi di quando eravamo piccoli, delle attività che facevamo all’asilo, delle nostre amicizie
• Riproporre ,nei giorni festivi, alcune delle attività svolte a scuola ( collage, manipolazione…)
• Attribuire importanza al momento dell’inserimento ( non lasciarlo solo se il bambino non si è inserito)
• Cercare una struttura adeguata alle esigenze del bambino , che faciliti un buon approccio con la scuola

7 come scegliere una struttura adeguata per facilitare l’inserimento?

La scelta della struttura è un argomento che potremo affrontare in modo più approfondito
Intanto possiamo dire che esistono strutture pubbliche e private, nidi comunali e nidi domiciliari.
La realtà del nido domiciliare è piuttosto nuova nel nostro territorio ma molto presente in particolare nel nord Italia.
Il luogo è una casa dove i bambini ritrovano un clima familiare, possono socializzare con altri bambini, ed essere seguiti con una maggiore attenzione in quanto si possono avere massimo cinque bambini , mentre nelle strutture pubbliche o private non domiciliari il numero dei bambini assegnati è maggiore.
Nelle strutture pubbliche ci sono tuttavia persone generalmente preparate .
Quindi in ogni caso è importante visitare la struttura e conoscere la preparazione delle educatrici

8 se il bimbo chiede “ Perché” devo andare a scuola?


È importante spiegare cosa può imparare, che andare a scuola è un dovere ma può essere anche un piacere.
Leggere delle favole che spiegano l’utilità della scuola (Dove la morale insegna che chi apprende può essere libero e avere grandi vantaggi)


9 libri e siti consigliati


www.mammaepapà.it


www.apc.it


www.educare.it



-Fate i compiti di Lucia Rizi , Rizzoli Editore (strategie comportamentali utili per amare la scuola)

-Psicologia del disagio scolastico di Petruccelli Filippo, Edizione FrancoAngeli

-Terapia scolastica dell'ansia di Philip Kendall e Mario Di Pietro
Guida per psicologi e insegnanti Erikson Editore





 

Dott.ssa Monica Balli

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